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Newsletter di settembre 2026 - ext

 

Newsletter Cybersecuirty & Data Protection

Settembre 2026

Il CSIRT di Regione Campania si impegna a condividere mensilmente una newsletter con l'obiettivo di tenere gli Enti della Constituency costantemente aggiornati sulle ultime novità in materia di sicurezza informatica e protezione dei dati che hanno impatto sui servizi regionali rivolti ai cittadini. In tale contesto, l’impegno del CSIRT di Regione Campania è volto a garantire e rafforzare la collaborazione tra i membri della Constituency, promuovendo una maggiore consapevolezza riguardo alle tematiche di sicurezza informatica.

 

LINEE GUIDA E NORMATIVE

 

NIS2: documentare non basta, serve dimostrare

Le nuove FAQ pubblicate dall’ACN chiariscono le modalità con cui verranno svolte le attività di monitoraggio e vigilanza previste dalla Direttiva NIS2. I chiarimenti confermano che la conformità non potrà basarsi esclusivamente su procedure e documenti, ma dovrà essere supportata da evidenze in grado di dimostrare l’effettiva applicazione delle misure di sicurezza. L’aggiornamento rafforza quindi l’importanza di una governance strutturata, capace di collegare rischi, decisioni, controlli e responsabilità, garantendo nel tempo la verificabilità delle attività svolte.

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Il caso Piaggio cambia le regole su e-mail e controlli aziendali

Il recente provvedimento del Garante Privacy nei confronti di Piaggio ha ribadito alcuni principi chiave nella gestione della posta elettronica aziendale. La sanzione è stata motivata da pratiche considerate non conformi, tra cui la conservazione prolungata delle e-mail e controlli sui lavoratori effettuati senza adeguate garanzie. Il caso evidenzia l’importanza di definire tempi di conservazione proporzionati, procedure trasparenti e informative chiare, rafforzando il bilanciamento tra esigenze organizzative, tutela dei dati personali e diritti dei lavoratori.

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Privacy e AI: le nuove regole EDBP sull’anonimizzazione

Le nuove linee guida pubblicate dall’EDPB introducono un nuovo approccio al concetto di anonimizzazione, chiarendo che uno stesso dato può essere considerato anonimo per alcuni soggetti ma non per altri. L’aggiornamento supera una visione puramente tecnica e richiede ai titolari del trattamento di valutare in modo più ampio il rischio di re-identificazione, tenendo conto del contesto e delle capacità dei soggetti coinvolti. Le indicazioni rafforzano quindi il principio di accountability e assumono particolare rilevanza nei progetti basati su intelligenza artificiale e utilizzo avanzato dei dati.

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📨 Anatomia di un attacco "half-click" a Outlook 📨

 

 

 

Le campagne di phishing seguono di norma uno schema ben preciso: convincere la vittima a cliccare un link, aprire un allegato o inserire credenziali su una pagina contraffatta. Una recente campagna mostra invece un'evoluzione di questo modello di attacco. Ora non è necessario compiere alcuna azione rischiosa: basta aprire un'e-mail tramite Outlook Web Access perché l'infiltrazione abbia inizio. Sfruttando una vulnerabilità nella gestione dei contenuti HTML, gli attaccanti riescono a eseguire codice direttamente nella sessione dell'utente e a installare una sofisticata backdoor denominata OWAReaper. Una minaccia che dimostra come, in alcuni scenari, anche comportamenti considerati sicuri possano trasformarsi in vettori di compromissione. 
🤖 1. Il bersaglio viene selezionato 
La campagna prende di mira enti governativi e organizzazioni pubbliche attive nei settori delle telecomunicazioni, della finanza, dell'aerospazio e dell'ospitalità. 
➡️ L'obiettivo non è colpire il maggior numero possibile di utenti, ma ottenere accesso a informazioni di valore. 

🌐 2. Arriva l'e-mail apparentemente innocua 
La vittima riceve un messaggio che contiene contenuti ordinari, come analisi di mercato, aggiornamenti di settore o informazioni economiche. Nulla lascia pensare a un tentativo di attacco. 
➡️ L'e-mail non contiene allegati sospetti né richieste di azioni particolari. 

👁️ 3. Basta aprire il messaggio 
Quando l'utente visualizza l'e-mail tramite Outlook Web Access, la vulnerabilità presente nella piattaforma viene sfruttata automaticamente. 
➡️ Non serve cliccare alcun link: l'apertura del messaggio è sufficiente per attivare l'attacco. 

🔎 4. Il codice nascosto entra in esecuzione 
All'interno del messaggio è presente codice malevolo opportunamente occultato che viene eseguito nel browser della vittima sfruttando la mancata verifica dei contenuti HTML. 
➡️ Il malware sfrutta una funzionalità della webmail stessa per ottenere l'accesso iniziale. 

⚠️ 5. Viene installata la backdoor OWAReaper 
Una volta compromessa la sessione, gli attaccanti distribuiscono OWAReaper, una backdoor progettata per operare direttamente all'interno dell'ambiente Outlook senza lasciare file evidenti sul dispositivo. 
➡️ L'infezione diventa difficile da individuare con i normali controlli sugli endpoint. 

🔄 6. L'accesso viene consolidato 
Il malware raccoglie informazioni sulla vittima e modifica alcune impostazioni della casella di posta per mantenere l'accesso anche dopo eventuali interventi di risposta all'incidente. 
➡️ Il semplice cambio password potrebbe non essere sufficiente a eliminare la compromissione. 

💸 7. La persistenza sopravvive alla bonifica 
La backdoor utilizza meccanismi che consentono agli attaccanti di conservare il controllo della mailbox anche dopo il ripristino del dispositivo o la reinstallazione del sistema. 
➡️ L'accesso malevolo continua a esistere lato server, fuori dal controllo del singolo computer compromesso. 

📤 8. I dati vengono raccolti ed esfiltrati 
Una volta stabilita la persistenza, gli attaccanti possono ricevere istruzioni da remoto, monitorare la casella di posta e sottrarre informazioni utilizzando canali difficili da distinguere dal traffico legittimo. 
➡️ La compromissione della webmail diventa il punto di partenza per attività di spionaggio prolungate nel tempo. 

Ed è qui che scatta la risposta: 
➡️ applicazione tempestiva degli aggiornamenti di sicurezza per Outlook Web Access ed Exchange 
➡️ monitoraggio delle autorizzazioni e dei permessi assegnati alle caselle di posta 
➡️ verifica delle attività anomale sugli account e sugli add-in di Outlook 
➡️ adozione di procedure di risposta che prevedano controlli anche lato server 

La particolarità di questo attacco è che non sfrutta l'errore dell'utente, ma una vulnerabilità presente nella piattaforma di webmail. Se nel phishing tradizionale la difesa si concentra sul non cliccare contenuti sospetti, negli attacchi "half-click" è sufficiente visualizzare un messaggio per avviare la compromissione. Per questo la sicurezza della posta elettronica dipende non solo dall'attenzione degli utenti, ma anche dall'aggiornamento continuo dei sistemi e dal monitoraggio delle configurazioni che gestiscono l'accesso alle mailbox. 
 
 

 

CYBERSECURITY NEWS

 

Sanità sotto attacco: un ransomware blocca oltre 100 ospedali in Romania

Un recente attacco ransomware contro il sistema sanitario rumeno ha compromesso oltre cento ospedali, costringendo le autorità a disconnettere numerose strutture da Internet per limitare la diffusione della minaccia. L’incidente ha colpito una piattaforma utilizzata per la gestione delle cartelle cliniche elettroniche, interrompendo servizi essenziali e imponendo il ritorno temporaneo a procedure cartacee. Il caso conferma come gli attacchi ransomware possano avere impatti diretti sulla continuità operativa delle organizzazioni critiche, evidenziando l’importanza di piani di risposta efficaci, backup affidabili e soluzioni di continuità operativa realmente testate.           

Per approfondire ⯈

Smishing INPS: l’intelligenza artificiale al servizio delle truffe

Una recente campagna di smishing individuata dal CERT-AgID sfrutta il nome dell’INPS per indurre le vittime a fornire dati personali, documenti identificativi e informazioni lavorative attraverso un portale contraffatto. L’elemento distintivo della minaccia è l’integrazione di sistemi di intelligenza artificiale in grado di analizzare e filtrare automaticamente i documenti caricati, migliorando la qualità delle informazioni sottratte. Il caso dimostra come l’AI stia diventando parte integrante delle tecniche di phishing, contribuendo a rendere le frodi digitali più credibili, mirate ed efficaci.

Per approfondire ⯈ 

 

 

Attacco a Levi’s: quando l’errore umano diventa un rischio cyber

Un recente attacco informatico ai danni di Levi Strauss ha dimostrato come le tecniche di social engineering continuino a rappresentare uno dei principali vettori di compromissione per le organizzazioni. Gli attaccanti sono riusciti ad accedere ai sistemi aziendali attraverso gli account di alcuni dipendenti, ottenendo informazioni interne senza sfruttare vulnerabilità tecnologiche note. L’incidente evidenzia come la sola formazione non sia sufficiente a eliminare il rischio umano e conferma la necessità di adottare controlli di sicurezza in grado di limitare l’impatto di errori o comportamenti involontari, riducendo la possibilità che si trasformino in una violazione.   

Per approfondire ⯈

 

 

Newsletter a cura del CSIRT

Il CSIRT di Regione Campania rappresenta un polo di competenza locale centralizzato, dedicato sia alla protezione delle informazioni e dei sistemi, sia alla gestione degli incidenti di sicurezza informatica che possono avere un impatto sui sistemi regionali. L'obiettivo principale è quello di rafforzare la capacità di prevenzione e gestione dei rischi cibernetici, assicurando al contempo la confidenzialità e la continuità dei servizi regionali offerti ai cittadini.

Per saperne di più, consulta il sito del CSIRT Campania.

 

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