Newsletter di agosto 2026

 

Newsletter Cybersecuirty & Data Protection

Agosto 2026 | Edizione #08

Il CSIRT di Regione Campania promuove mensilmente la condivisione di una newsletter contenente gli ultimi aggiornamenti in ambito cybersecurity e data protection, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza e le competenze nella protezione dei dati e nella gestione della sicurezza informatica.

 

LINEE GUIDA E NORMATIVE

 

NIS2: ACN aggiorna le FAQ sulla gestione dei fornitori

Le nuove FAQ pubblicate recentemente dall’ACN forniscono nuove indicazioni sulla gestione del rischio legato ai fornitori degli enti soggetti alla Direttiva NIS2. I chiarimenti riguardano le modalità di valutazione del rischio, l’identificazione dei requisiti di sicurezza e la loro applicazione e verifica. L’aggiornamento conferma l’adozione di un approccio basato sul rischio, secondo cui le misure di sicurezza devono essere proporzionate alla criticità della fornitura e al livello di esposizione. Le FAQ rafforzano così il ruolo della supply chain nella strategia di resilienza cyber delle organizzazioni, evidenziando l’importanza di un monitoraggio continuo dei soggetti terzi.

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AI Act: dal 2 agosto scattano i nuovi obblighi di trasparenza

La Commissione europea ha recentemente pubblicato le linee guida definitive sugli obblighi di trasparenza previsti dall’AI Act, che diventeranno applicabili dal 2 agosto 2026. Le nuove disposizioni richiedono che gli utenti siano chiaramente informati quando interagiscono con sistemi AI, inclusi contenuti generati come immagini, audio, video e deepfake. Le linee guida rafforzano il principio della trasparenza lungo l’intera catena di fornitura dei servizi basati sull’AI e rappresentano un passaggio importante verso un impiego più consapevole e trasparente dell’intelligenza artificiale. 

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AgID avvia il censimento del patrimonio ICT della PA

AgID, in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha avviato il nuovo censimento del patrimonio ICT delle Pubbliche Amministrazioni. L’iniziativa è finalizzata a raccogliere informazioni su infrastrutture tecnologiche, asset informatici, servizi digitali e organizzazione ICT degli enti pubblici. I dati acquisiti contribuiranno a definire una fotografia del livello di digitalizzazione della PA, supportando la pianificazione degli investimenti e le future strategie di innovazione. La partecipazione al censimento rappresenta un adempimento obbligatorio per le amministrazioni coinvolte.

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🧠 Anatomia di un attacco di AI phishing 🧠

 

 

 

Per anni il phishing ha avuto un obiettivo preciso: convincere una persona a compiere un’azione. Aprire un allegato, cliccare un link, inserire credenziali o autorizzare un pagamento. Con la diffusione degli agenti AI, però, il bersaglio sta cambiando. Le campagne analizzate da Zscaler mostrano un modello di attacco in cui l’obiettivo non è più l’utente, ma il sistema di intelligenza artificiale che ricerca informazioni sul web e prende decisioni in autonomia. 
In questo scenario, non serve più costruire un sito credibile agli occhi di una persona. È sufficiente creare contenuti capaci di influenzare il modo in cui un agente interpreta le informazioni che incontra durante il proprio lavoro. 
🤖 1. Il nuovo bersaglio: l’agente AI 
L’attacco non prende di mira direttamente un dipendente o un amministratore. L’obiettivo è un agente AI incaricato di raccogliere informazioni online, confrontare fonti o supportare processi operativi. 
➡️ Il bersaglio non è più chi utilizza il sistema, ma il sistema stesso che agisce per conto dell’utente. 

🌐 2. La pubblicazione del contenuto malevolo 
Gli attaccanti pubblicano pagine web, repository o documentazione apparentemente legittimi. A prima vista il contenuto sembra innocuo e può persino apparire corretto agli occhi di una persona. 
➡️ L'attacco non arriva tramite email o messaggi fraudolenti, ma si nasconde in contenuti liberamente accessibili sul web. 

👁️ 3. Le istruzioni nascoste 
All'interno della pagina vengono inserite istruzioni invisibili agli utenti, ad esempio tramite testo nascosto, metadati o contenuti strutturati destinati ai motori di ricerca. Un visitatore umano non le vede, ma un agente AI può leggerle. 
➡️ L’inganno non è progettato per la percezione umana, ma per il modo in cui i modelli elaborano le informazioni. 

🔎 4. L’incontro durante una ricerca legittima 
L’agente raggiunge il sito mentre svolge un’attività ordinaria, come una ricerca tecnica o la raccolta di informazioni su un servizio. Nessuno gli invia il contenuto direttamente. 
➡️ Qualunque pagina pubblica può diventare un vettore di attacco se entra nel percorso decisionale dell’agente. 

⚠️ 5. La confusione tra dati e comandi 
Il modello legge il contenuto recuperato dal web attraverso lo stesso canale utilizzato per le istruzioni operative. In alcuni casi può quindi interpretare informazioni esterne come comandi da eseguire. 
➡️ È proprio questa assenza di separazione tra dato e istruzione a rendere possibile la prompt injection indiretta. 

🔄 6. La manipolazione delle decisioni 
Seguendo le istruzioni nascoste, l’agente può essere indotto a considerare attendibile una fonte fraudolenta, privilegiare informazioni alterate o modificare il proprio comportamento operativo. 
➡️ L’obiettivo non è compromettere il sistema, ma influenzare il processo decisionale che guida le sue azioni. 

💸 7. Dall’informazione all’azione 
Se l’agente dispone di autorizzazioni operative, la manipolazione potrebbe propagarsi oltre la semplice consultazione di dati, arrivando a influenzare acquisti, approvazioni o altre attività automatizzate. 
➡️ Un contenuto apparentemente innocuo può trasformarsi in una catena di decisioni errate con impatti concreti sul business. 
Ed è qui che scatta la risposta: 
➡️ conferma umana per operazioni e transazioni sensibili 
➡️ utilizzo di whitelist e fonti preventivamente verificate 
➡️ separazione tra navigazione web e funzioni autorizzative dell'agente 
➡️ monitoraggio e registrazione delle decisioni prese dai sistemi AI 

La particolarità di questo attacco è che non sfrutta vulnerabilità software o malware sofisticati. Sfrutta invece il modo in cui un agente AI interpreta i contenuti che incontra online. Se nel phishing tradizionale l’obiettivo era ingannare una persona, nell’indirect prompt injection l’obiettivo è indurre l’intelligenza artificiale a fidarsi della fonte sbagliata. Per questo la sicurezza degli agenti AI non dipende solo dalla qualità dei modelli, ma anche dai controlli che limitano ciò che possono leggere, credere e fare autonomamente. 
 
 

 

CYBERSECURITY NEWS

 

Gigawiper: scoperto il malware che spia e distrugge i sistemi

Recentemente Microsoft ha individuato una nuova minaccia denominata GigaWiper, un malware che combina funzionalità di accesso remoto, raccolta di informazioni e distruzione dei sistemi compromessi. A differenza dei tradizionali malware, GigaWiper consente agli attaccanti di mantenere il controllo dell’infrastruttura per periodi prolungati, raccogliendo informazioni e monitorando le attività prima di attivare i moduli distruttivi. La minaccia evidenzia l’evoluzione degli strumenti utilizzati, sempre più orientati a integrare spionaggio e sabotaggio in un’unica piattaforma, aumentando la complessità delle attività di rilevamento e risposta agli incidenti.           

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Il nuovo malware che colpisce la supply chain del software

Recentemente i ricercatori di Doctor Web hanno individuato un nuovo malware che prende di mira gli sviluppatori software, compromettendo progetti e ambienti di sviluppo per favorire la diffusione di codice malevolo lungo l’intera supply chain. La minaccia può alterare il software prodotto dalla vittima, estendendo l'impatto dell'attacco a clienti e organizzazioni che ne utilizzano le applicazioni. Il caso conferma come gli sviluppatori siano diventati un obiettivo prioritario per i gruppi cybercriminali ed evidenzia l'importanza di rafforzare la sicurezza dell'intero ciclo di sviluppo del software.

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Operational summary ACN: tornano a crescere gli eventi cyber

Secondo l’Operational Summary pubblicato recentemente dall’ACN, nel primo semestre del 2026 sono stati registrati oltre 2.100 eventi cyber, con un significativo aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il rapporto evidenzia come phishing, credenziali compromesse, esposizione di servizi e rischi legati alla supply chain continuino a rappresentare i principali vettori di attacco. I dati confermano una pressione costante da parte delle minacce informatiche, ma mostrano anche un rafforzamento delle capacità di monitoraggio e risposta del sistema nazionale di cybersicurezza.   

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Newsletter a cura del CSIRT

Il CSIRT di Regione Campania rappresenta un polo di competenza locale centralizzato, dedicato sia alla protezione delle informazioni e dei sistemi, sia alla gestione degli incidenti di sicurezza informatica che possono avere un impatto sui sistemi regionali. L'obiettivo principale è quello di rafforzare la capacità di prevenzione e gestione dei rischi cibernetici, assicurando al contempo la confidenzialità e la continuità dei servizi regionali offerti ai cittadini.

Per saperne di più, consulta il sito del CSIRT Campania.

 

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