| Giugno 2026 | Edizione #06Il CSIRT di Regione Campania promuove mensilmente la condivisione di una newsletter contenente gli ultimi aggiornamenti in ambito cybersecurity e data protection, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza e le competenze nella protezione dei dati e nella gestione della sicurezza informatica. |
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| | Categorizzazione NIS2: il nuovo adempimento entro il 30 giugno 2026 | Per tutti i soggetti NIS entra nel vivo il secondo adempimento chiave del 2026: la categorizzazione di attività e servizi, da trasmettere all’ACN entro il 30 giugno. Le organizzazioni dovranno classificare le proprie attività secondo un modello standard basato su livelli di rilevanza differenziati, da cui dipende l’applicazione delle misure di sicurezza. Elemento critico è la rigidità della scadenza: in caso di mancata trasmissione o di dati incompleti, non è prevista alcuna possibilità di rettifica, con il rischio che eventuali errori od omissioni compromettano la compliance e l’adeguatezza delle misure adottate nel corso dell’anno. | Per approfondire |
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| | ACN aggiorna le Linee guida sulla crittografia: cifrari a flusso e firme digitali | L’ACN ha pubblicato due nuovi documenti nell’ambito delle Linee guida sulle funzioni crittografiche, dedicati ai cifrari a flusso e alle firme digitali, con l’obiettivo di rafforzare la protezione dei dati e l’affidabilità dei servizi. Le nuove indicazioni pongono attenzione anche sulla sicurezza nel lungo periodo, richiamando la necessità di adottare soluzioni resilienti rispetto all’evoluzione tecnologica. Contestualmente, l’Agenzia ha aggiornato le Linee guida già esistenti – tra cui quelle sul protocollo TLS – per adeguarle ai nuovi scenari di rischio. | Per approfondire |
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| | AI Act: primi decreti attuativi, nuove regole per PA e servizi pubblici | Con l’approvazione dei primi decreti attuativi, la normativa italiana sull’intelligenza artificiale entra nella fase operativa, estendendo il proprio ambito a scuola, lavoro e Pubblica Amministrazione. Il nuovo assetto introduce una governance distribuita, con ACN e AgID al centro delle attività di vigilanza e coordinamento. La riforma rafforza inoltre il quadro di responsabilità e tutele e promuove l’adozione dell’IA nei servizi pubblici, delineando un approccio più strutturato e orientato alla gestione consapevole delle tecnologie digitali. | Per approfondire |
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🧠 Anatomia di un attacco Ransomware 🧠 Per alcuni giorni, tutto funziona come sempre. Accessi regolari, attività in corso, nessun segnale evidente. È in questo spazio di normalità che prende forma l’attacco a Canvas/Instructure.. Una piattaforma centrale, utilizzata ogni giorno da migliaia di organizzazioni, viene compromessa senza interruzioni immediate. Tutto continua a funzionare. L’hacker accede, resta, osserva. Poi agisce. È così che l’attacco entra: non bloccando il servizio, ma utilizzandolo.
🔓 1. L’ingresso invisibile Tutto comincia da un accesso non autorizzato a un sistema condiviso. Nessun blocco, nessun disservizio evidente. L’attaccante entra sfruttando una componente legittima della piattaforma e resta attivo per giorni prima di essere rilevato. ➡️ Il punto è proprio questo: non serve forzare nulla, basta sembrare parte del sistema.
⚙️ 2. La permanenza silenziosa Per diversi giorni, l’accesso resta attivo senza generare segnali evidenti. La piattaforma continua a funzionare regolarmente, mentre l’attaccante osserva e si muove all’interno dell’ambiente. ➡️ Non interrompe i servizi. ➡️ Non altera i flussi. ➡️ Si inserisce nella normalità operativa.
💻 3. Il vero obiettivo: i dati relazionali Una volta dentro, l’interesse non è il sistema in sé, ma ciò che contiene: identità, comunicazioni, relazioni. Vengono raccolte informazioni su utenti, interazioni e contenuti scambiati. ➡️ Non tutto viene sottratto. ➡️ Viene preso ciò che ha valore nel tempo: dati che descrivono persone e processi.
🧬 4. La leva: l’estorsione sui dati Solo dopo la raccolta, l’attacco cambia natura. Gli attaccanti rivendicano l’accesso e minacciano la pubblicazione delle informazioni sensibili sottratte. ➡️ Non è la cifratura il primo obiettivo. ➡️ È la possibilità di esporre i dati a diventare leva di pressione.
🔗 5. L’escalation visibile Quando la trattativa non evolve, l’attacco diventa pubblico. Il punto di accesso principale viene alterato, il servizio reso indisponibile, il messaggio dell’attaccante visibile a tutti. ➡️ È qui che l’attacco diventa reale per l’organizzazione. ➡️ Non perché inizia, ma perché si rende evidente.
🔐 6. La zona grigia: servizio condiviso, rischio sistemico In questo tipo di scenario, il bersaglio non è una singola organizzazione, ma una piattaforma utilizzata da più enti. Il risultato è un impatto diffuso: interruzioni operative, disconnessioni preventive, incertezza sulla sicurezza dell’intero ecosistema. ➡️ Non è una compromissione isolata. ➡️ È una fragilità nella fiducia verso servizi digitali condivisi.
Ed è qui che scatta la risposta: 🔁 revoca degli accessi e verifica degli account 🔁 analisi forense e monitoraggio rafforzato 🔁 sospensione e riattivazione controllata dei servizi
La particolarità di questi attacchi è che non colpiscono direttamente l’organizzazione, ma il servizio su cui essa si appoggia. E qui sta il punto. Non è un attacco che si misura solo in dati sottratti o sistemi bloccati. È un attacco alla continuità operativa mediata da piattaforme terze: quelle che abilitano attività quotidiane e processi critici.
✅ Il vero rischio non è cosa viene compromesso, ma quanto resta affidabile il servizio su cui si basa l’operatività..
Quando più enti condividono la stessa piattaforma, la superficie d’attacco non è più il singolo perimetro. È il servizio comune: quello che collega utenti, dati e processi. Monitorarlo, limitarne gli accessi e valutarne la dipendenza non è solo una scelta tecnica, ma una misura essenziale di resilienza. |
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| | Relazione ACN 2025: cresce la minaccia cyber, ma migliora la capacità di difesa | La Relazione annuale dell’ACN evidenzia un aumento significativo degli attacchi cyber, a fronte di una riduzione degli incidenti grazie a difese più efficaci. Gli eventi con impatti concreti risultano più contenuti per effetto del rafforzamento delle capacità di prevenzione e risposta, in particolare attraverso il coordinamento del CSIRT Italia e l’estensione degli obblighi di notifica. Permangono tuttavia criticità legate al fattore umano, con phishing e compromissione delle credenziali tra i principali vettori di attacco, diretti anche alla PA. | Per approfondire ⯈ |
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| Accessi abusivi alle banche dati della PA | Un’indagine della Procura di Napoli ha portato alla luce un presunto utilizzo illecito delle banche dati della PA, caratterizzato da numerosi accessi effettuati da soggetti in possesso di credenziali legittime. Tra i coinvolti figurano rappresentanti di diversi enti pubblici, tra cui forze dell’ordine, Agenzia delle Entrate, INPS e Poste Italiane; le consultazioni avrebbero riguardato dati sensibili relativi a dirigenti, imprenditori e figure pubbliche. La vicenda evidenzia come il fenomeno non sia legato ad “hacker esterni”, ma all’uso improprio di accessi autorizzati, riportando l’attenzione sulla gestione dei privilegi e sul controllo delle attività svolte dagli utenti interni. | Per approfondire ⯈ |
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| | Campagne cyber in Italia: ancora phishing su servizi pubblici e PEC compromesse | Il CERT AGID ha rilevato 172 campagne malevole nella settimana 6–12 giugno, di cui 130 mirate all’Italia, basate su temi quotidiani come multe, servizi pubblici e comunicazioni bancarie per sottrarre dati e credenziali. In evidenza phishing a nome SEND e PagoPA, oltre a malspam via PEC compromesse, smishing INPS e frodi nel trasporto pubblico. Parallelamente, la diffusione di malware tramite e mail e allegati conferma un approccio combinato volto a massimizzare l’efficacia degli attacchi. | Per approfondire ⯈ |
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| | Newsletter a cura del CSIRT | Il CSIRT di Regione Campania rappresenta un polo di competenza locale centralizzato, dedicato sia alla protezione delle informazioni e dei sistemi, sia alla gestione degli incidenti di sicurezza informatica che possono avere un impatto sui sistemi regionali. L'obiettivo principale è quello di rafforzare la capacità di prevenzione e gestione dei rischi cibernetici, assicurando al contempo la confidenzialità e la continuità dei servizi regionali offerti ai cittadini. Per saperne di più, consulta il sito del CSIRT Campania. |
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